GG Allin PDF Stampa E-mail

Disegnò la copertina di un 45 giri mentre era in galera. Il disco uscì in edizione limitata in sole duecento copie numerate. Usava firmare con il suo numero di matricola le copie dei dischi che i fan gli facevano arrivare in prigione per un autografo. I suoi comportamenti eccessivi sul palcoscenico gli avevano valso la proibizione di entrare in ben sette Stati Usa. Pare che sia stato in carcere oltre una cinquantina di volte. La più lunga, dal 20 dicembre 1989 al 26 marzo 1991. Uscito dalla prigione statale di Jackson, nel Michigan, GG Allin rese pubblico il manifesto cheaveva elaborato in cella. Quel manifesto divenne la sua missione di vita. “Io credo che la cosa migliore sia decidere quando porre fine da soli alla propria vita. Non metterò la mia esistenza nelle mani del destino. Noi non abbiamo voce sulla nostra nascita, ma possiamo decidere se vogliamo morire”. Di lì a poco, nel 1993, morì tuttavia per overdose da eroina. Massimiliano Verga, autore di Zigulì. La mia vita dolceamara con un figlio disabile e diUn gettone di libertà (entrambi per le edizioni Mondadori), insegna Sociologia dei diritti fondamentali alla Bicocca di Milano e nel 2004 ha pubblicato un libro dal titolo La droga espiatoria. Un’analisi critica del proibizionismo. Antigone sul tema del proibizionismo tiene quest’anno la propria assemblea nazionale annuale. È un tema centrale nell’attualità politica italiana. Ne abbiamo discusso con Massimiliano Verga in questa puntata Jailhouse Rock.

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Billy Bragg PDF Stampa E-mail

Alla fine dello scorso anno il governo inglese vietò ai detenuti di poter ricevere libri dall’esterno del carcere. Avrebbero dovuto conquistarsi questo privilegio, disse. Ma l’Inghilterra non si è fermata qui. Alcuni giorni fa c’è stato un ulteriore divieto. Ha vietato l’ingresso in carcere anche di strumenti musicali. Billy Bragg è oggi in prima fila – insieme ai Radiohead, a David Gilmour dei Pink Floyd, a Johnny Marr degli Smiths e a tanti altri – contro questo assurdo divieto. Nel 2007 Billy Bragg ha dato vita alla campagna Jail guitar doors, intitolata ai Clash, con la quale ha portato chitarre in decine di prigioni inglesi. Dalla battaglia dei minatori contro il governo privatizzatore di Margaret Thatcher, alla fondazione – insieme a Paul Weller degli Style Council e ad altri – del Red Wedge, del cuneo rosso, il collettivo di musicisti che si darà come scopo quello di sensibilizzare i giovani ai temi politici cari alla sinistra e al Partito Laburista, alle incarcerazioni sempre per motivi politici, la musica di Billy Bragg e la sua storia in questa puntata di Jailhouse Rock.

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Carlene Carter PDF Stampa E-mail

Il primo aprile del 2004, Carlene Carter è entrata nel carcere di Gallatin. Non era un pesce d’aprile. Era piuttosto uno dei tasselli di un mosaico fatto di morti e di eroina. A condurla in galera era stato un test anti-droga disposto dai giudici. Un test cui era risultata positiva. I controlli cui doveva sottostare erano l’esito di una più antica storia criminale. Una storia che riguardava anche Howie Epstein, un tempo suo fidanzato nonché bassista di Tom Petty and the Heartbreakers, morto il 24 febbraio del 2003, all’età di quarantotto anni, per una overdose. Carlene viene da una famiglia leggendaria nella storia della musica country statunitense. È la figlia di June Carter, il grandissimo amore di Johnny Cash. Carlene aveva dodici anni quando sua madre sposò Johnny Cash. Sin da ragazza iniziò a seguirli nelle loro tournée fungendo da corista. Nel 1987 si unì alla madre e alle sorelle nel gruppo The Carter Sisters. A pochi giorni dal 25 aprile, a Jailhouse Rock la testimonianza della staffetta partigiana Teresa Vergalli.

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Caetano Veloso PDF Stampa E-mail

Nell’estate del 1969 due uomini si trasferirono al numero 16 di Redesdale Street, a Londra. Non erano soli. Con loro vivevano nell’appartamento anche il loro manager e le loro mogli. Rimasero in quella città circa tre anni. Poi tornarono nel loro Paese, il Brasile. Insieme al grande cantautore Caetano Veloso, esiliato dalla dittatura militare, c’era l’amico di sempre Gilberto Gil. Due esponenti di spicco del movimento tropicalista. Il 13 dicembre del 1968 il dittatore militare allora presidente del Brasile Artur da Costa e Silva aveva emanato il famigerato Ato Institucional Número Cinco, l’atto istituzionale numero cinque. Era un decreto presidenziale che ne seguiva altri quattro e ne precedeva altri dodici che suggellava formalmente il fascismo di quel governo. Con esso si cancellavano libertà fondamentali. Si toglieva di mezzo il Parlamento, si negava l’habeas corpus per reati di origine politica, si dava al presidente il potere di togliere ogni diritto politico ai dissidenti, si mettevano fuorilegge le riunioni politiche. Il pensiero progressista era perseguitato. Non era facile per artisti come Caetano Veloso e Giberto Gil restare nel Brasile dell’Ato Institucional Número Cinco.

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Roberto Vecchioni PDF Stampa E-mail

Il 27 agosto del 1979 Fabrizio De André viene rapito dall’anonima sarda insieme a Dori Ghezzi. Vengono nascosti nelle montagne di Pattada, vicino Ozieri, al centro-nord della Sardegna e restano prigionieri per quasi quattro mesi. Ovviamente, una detenzione illegale. Esattamente dieci giorni prima un altro cantautore italiano era stato fatto prigioniero. Un’altra detenzione illegale. Per fortuna questa durò molto meno, solo pochi giorni. Una detenzione illegale decisa però non dall’anonima sequestri bensì da un sostituto procuratore della Repubblica. Il 17 di agosto del 1979 viene eseguito a Milano un mandato di cattura emesso da un giudice del Tribunale di Marsala, in Sicilia, Salvatore Cassata. L’accusa è quella di spaccio di sostanze stupefacenti. Roberto Vecchioni viene arrestato e due giorni dopo viene tradotto nella casa circondariale di Marsala, in piazza Castello 1. Il giudice Cassata aveva deciso senza alcuna prova che un paio di anni prima, nel giugno del ’77, durante la festa dell’Unità che si era tenuta a Marsala, alla fine di un suo concerto Vecchioni aveva ceduto uno spinello a un ragazzino. Ovviamente fu assolto. Nel carcere di Marsala ci trascorse quattro giorni. Dopo l’arresto, il signor giudice Salvatore Cassata era partito per le sue vacanze al mare. Solo il mese dopo tornò per fargli l’interrogatorio. “Signor giudice, lei venga quando vuole, più ci farà aspettare più sarà bello uscire… Quel giorno quando verrà giudichi senza pietà, ci vergogniamo tanto d’essere uomini così così”. Con noi a Jailhouse Rock il giornalista Vladimiro Polchi, da sempre attento ai temi del carcere, ci ha parlato del suo primo romanzo I camaleonti.

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Shifty Shellshock PDF Stampa E-mail

Prese parte alle prime due edizioni di Celebrity rehab, a cominciare dal gennaio del 2008. Celebrity rehab è un reality show con finalità terapeutiche improntato a seguire la vita di celebrità di vario tipo alle prese con problemi di alcol e droga. I pazienti-protagonisti vengono filmati, supervisionati e trattati dal dottor Drew Pinsky e dal suo staff nel centro di riabilitazione di Pasadena, in California. La terza edizione del programma coinvolgerà anche Mike Starr, primo mitico bassista degli Alice in Chains, e Lisa D’Amato, top model e cantante. Non pago degli insuccessi riabilitativi e con evidenti finalità economiche, Shifty Shellshock, fondatore dei Crazy Town, prenderà parte anche a due edizioni di Sober House, un nuovo reality cui Celebrity rehab darà vita. Anche qui si segue minuto per minuto, lungo un intero mese, l’esistenza di persone con problemi di dipendenza. Nei vari format del reality show, è stato in compagnia di pornostar, attori e attrici, modelle, campioni di baseball e di sollevamento pesi. Tutti con problemi di dipendenza, tutti disponibili a prestarsi a una tragicommedia nella quale denudare la propria vita di tossicodipendenti o di alcolisti davanti a milioni di telespettatori assetati di voyeurismo. Era stata la droga a indurlo a queste partecipazioni. La droga, protagonista di ogni suo arresto. L’ultimo è degli inizi del 2012. In quell’occasione, quando venne convocato dai giudici non fu in grado di presenziare alla prima udienza del processo. A causa della cocaina e del crack, era entrato in coma alla fine del marzo di quell’anno. Il 5 di aprile, dopo poco meno di una settimana di terapia intensiva, riprese fortunatamente le proprie facoltà. A Jailhouse Rock è stata con noi Alessia Morani, la responsabile Giustizia del Partito Democratico.

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Sex Pistols PDF Stampa E-mail

Nel giugno del 1977 Londra festeggiava il giubileo d’argento, i venticinque anni dall’incoronazione della regina Elisabetta. L’Inghilterra era in festa. Un mese prima i Sex Pistols avevano pubblicato il loro secondo singolo, God save the queen. Il giorno del giubileo tentarono di cantare la canzone da una barca sul Tamigi mentre passavano davanti a Westminster. “Dio salvi la regina, il regime fascista,…, Dio salvi la regina, lei non è un essere umano, non c’è futuro nel sogno dell’Inghilterra, non farti dire quel che vuoi, non farti dire quel che ti serve, non c’è nessun futuro per te”. Arrivarono le forze dell’ordine e i Sex Pistols vennero arrestati. Finì in carcere anche Malcom Mc Laren. Non si era mai avuto un attacco del genere alla regina. La copertina del singolo ritraeva la regina Elisabetta deturpata da una spilla da balia. La canzone venne censurata dalle radio. Johnny Rotten fu accoltellato a una mano da un gruppo di monarchici. Mentre a Londra nasceva il punk rock, in Italia si era in pieno movimento. Lo ha raccontato a Jailhouse Rock Guido Bellachioma, ferito alla testa all’Università di Roma il primo febbraio del ’77, oggi grande promoter musicale tra i primi a passare per radio la musica punk.

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Aretha Franklin PDF Stampa E-mail

La grande voce di Aretha Franklin, annoverata tra le meraviglie della natura dallo Stato del Michigan. Dall’esplosione del successo nel 1967 e prima ancora fino alla comparsa nella famosa scena del film The blues brothers, il percorso di una delle massime icone musicali degli Stati Uniti d’America. Con noi in questa puntata di Jailhouse Rock è stata Lucia Uva, a pochi giorni dalla disposizione del gip di Varese di imputazione coatta per omicidio preterintenzionale nei confronti dei carabinieri e poliziotti indagati per la morte del fratello Giuseppe.

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The Fugs PDF Stampa E-mail

Un gruppo cult underground che ha saputo coniugare musica e poesia. A cavallo tra la beat generation e il movimento hippy, un messaggio pacifista vestito dei toni della satira e della provocazione che più volte si sono scontrati con tentativi di censura. Ed Sanders aveva scritto il suo poema in carcere sulla carta igienica e lo aveva portato fuori nascosto in una scarpa. Di censura e di molto altro abbiamo parlato con Eugenio Finardi, impegnato nel tour di presentazione del suo ultimo album Fibrillante uscito nelle scorse settimane.

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