Giornata internazionale contro la tortura PDF Stampa E-mail

Il 26 giugno ricorre la giornata che le Nazioni Unite dedicano alle vittime della tortura. A questo tema è dedicata la puntata di oggi di Jailhouse Rock, con la musica di grandi artisti torturati e le testimonianze rilasciate ai nostri microfoni da cantanti italiani che quelle canzoni hanno voluto ricantare, nonché da persone che sono state detenute e torturate nelle carceri d’Italia per poi venire assolte.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

 
Ulisse PDF Stampa E-mail

Per sette anni prigioniero d’amore nell’isola di Ogigia, dove “nel cavo sen di solitarie grotte” la ninfa Calipso lo custodiva. Prima nel carcere di Polifemo o in quello di Circe con i suoi compagni di viaggio, in questa puntata di Jailhouse Rock abbiamo ascoltato tante canzoni dedicate alla figura di Ulisse. Con noi è stato Murubutu, che insieme a Claver Gold ha dedicato all’eroe greco un brano del bellissimo disco Infernum, uscito nel 2020 e ispirato all’inferno di Dante.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

 
Leadbelly PDF Stampa E-mail

Per due volte incarcerato e per due volte liberato grazie alla sua musica. Un’impresa leggendaria. “Per favore, governatore Neff, sia buono e misericordioso, abbia pietà per la mia condanna, non vedo salvezza per la mia anima se non otterrò il perdono, mi metta alla prova, se avessi lei nelle mie mani come lei ha me, governatore Neff, mi alzerei al mattino e la lascerei libero”. E il governatore del Texas Pat Neff concesse la grazia al grande bluesman. Anni dopo, pare che lo stesso fece il governatore della Louisiana.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

 
John Denver PDF Stampa E-mail

Il 21 agosto del 1993, presso la cittadina di Aspen in Colorado, John Denver è stato arrestato per la prima volta perché guidava dopo aver bevuto un po’ troppo, forse per dimenticare i dispiaceri del suo secondo divorzio, quello dall’attrice australiana Cassandra Delaney. Pagò una multa e fu sottoposto alla probation. Era ancora in probation quando - esattamente un anno dopo, con una precisione da meccanismo a orologeria - ancora ad Aspen si è schiantato con la sua Porsche del 1963 contro un albero. La nuova accusa di guida sotto l’influenza di alcol si è aggiunta così alla precedente. La sua storia è purtroppo finita in California il 12 ottobre del 1997. È finita nella baia di Monterey. È finita a bordo di un aereo amatoriale modello Rutan Long-Ez. Sui media dei giorni successivi è uscita la notizia che la sua licenza di volo in quel momento era sospesa a causa delle accuse di guida in stato di ebrezza che aveva fronteggiato negli anni precedenti. Era un grande amante del volo ed era un pilota esperto. Un incidente, mentre era solo a bordo, dovuto forse al carburante esaurito. L’autopsia non ha rilevato tracce di alcol o di droga. Con noi a Jailhouse Rock l’avvocato Simona Filippi ha ripercorso tutti i processi per tortura in carcere nei quali Antigone è coinvolta.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

Nuovo layer...
 
Zoe Boekbinder PDF Stampa E-mail

Nel maggio del 2010 la folksinger statunitense Zoe Boekbinder è entrata nella prigione californiana di Folsom Prison per la prima volta. Ha dato vita al Prison Music Project, un collettivo di artisti liberi e detenuti, e per anni ha continuato a entrare come volontaria. Ha tenuto concerti e portato avanti workshop di scrittura. Presto ha cominciato a collaborare con alcuni degli uomini detenuti cui insegnava. Quando Zoe ha iniziato a suonare fuori dal carcere, durante i suoi concerti, le canzoni scritte a Folsom da autori detenuti, le reazioni del pubblico sono state potenti. I brani hanno creato empatia e una più profonda comprensione dell’impatto dell’incarcerazione di massa. Dieci anni dopo quel primo ingresso, il 5 giugno del 2020, ha visto la luce l’album del Prison Music Project dal titolo Long time gone (prodotto dalla cantautrice Ani DiFranco). Zoe Boekbinder ha raccontato questa esperienza ai microfoni di Jailhouse Rock.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

 
Canzoni della malavita romana PDF Stampa E-mail

Ogni romano sa che a Regina Coeli c’è uno scalino. E “chi nun salisce quello nun è romano”... Questo scalino è stato cantato in una quantità immensa di versioni e di forme in uno stornello romano dialettale, un canto dal carcere, come tanti Roma che ci ha regalato, in dialetto romanesco, dalla grande valenza musicale e di testimonianza. Con noi a Jailhouse Rock Edoardo De Angelis, autore della famosissima canzone Lella, il racconto di un omicidio anch’essa in dialetto romano, ci ha parlato di 50 anni di storia della musica italiana da lui vissuti in prima persona e dell’album che ha appena pubblicato per celebrarli, dal titolo Io volevo sognare più forte.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

 
Pete Doherty PDF Stampa E-mail

Un’esistenza senza freni, una moderna icona del rock maledetto, alcol ed eroina, oltre venti volte arrestato a causa della tossicodipendenza e della vita sregolata. Nell’agosto del 2006 mette all’asta il suo vecchio kit da eroinomane. Voleva simbolicamente fissare quella che sperava essere la sua uscita dal mondo della droga. Ovviamente non rimase che un simbolo. Il prezzo era valutato attorno ai 900, ma l’asta partiva da soli 100 euro.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

 
Nirvana PDF Stampa E-mail

All’inizio degli anni ’90 del secolo scorso, Kurt Cobain si reca insieme al suo amico Nathan Roberts, batterista dei Flaming Lips, nella prigione di Jackson, nello Stato del Michigan, a trovare GG Allin, di cui era un ammiratore. Non è la sola occasione nella quale entra in contatto con la giustizia. Anche lui sarà personalmente arrestato un paio di volte, di cui una per aver scritto su un monumento. Sulle macchine della città amava invece scrivere “God is gay”.  Ai microfoni di Jailhouse Rock la giornalista Elena Basso, esperta di America Latina, ha raccontato la storia di Don Reverberi, parroco accusato di tortura e crimini contro l’umanità commessi durante il regime di Videla di cui l’Argentina è tornata oggi a chiedere all’Italia l’estradizione.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

 
Kento PDF Stampa E-mail

“Barre, come quelle di metallo alle finestre della cella. Barre, come vengono comunemente definiti i versi di una strofa rap. Barre, come i segni di penna sui nomi del ragazzi che non frequentano più i laboratori. Perché sono usciti, finalmente liberi. Perché sono diventati grandi e devono trasferirsi nel carcere degli adulti. Perché non sono mai rientrati dai permessi premio, e chissà che fine hanno fatto”. Così leggiamo nella presentazione del suo libro Barre, legato all’omonimo mixtape, il volume pubblicato dal rapper italiano Kento nel gennaio 2021 che racconta la sua esperienza dei laboratori rap tenuti nelle carceri minorili italiane, dove si trovano “gli ultimi tra gli ultimi”. Kento è stato con noi in questa puntata di Jailhouse Rock a parlare di questo e di molto altro.

ASCOLTA O SCARICA LA PUNTATA

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 Succ. > Fine >>

Pagina 2 di 30

Degni di note

I consigli musicali di Giorgio Novembrino

 

I Consigli del'avvocato

Sei nei guai con la giustizia? Hai bisogno di un buon consiglio? Scrivi a Mirko Mazzali e ne saprai di più!

Le prigioni del cuore

Il tuo cuore è imprigionato dietro le sbarre? Lucia Pistella risponde alle vostre lettere

Links


tumblr counter