Pussy Riot PDF Stampa E-mail

Il 21 febbraio 2012, nella cattedrale del Cristo Salvatore a Mosca, le Pussy Riot cantano la loro preghiera punk. Invocano la liberazione da Vladimir Putin, che pochi giorni dopo tornerà ai vertici del potere. Oggi due ragazze del gruppo che hanno preso parte alla protesta sono ancora in carcere per scontare una condanna a due anni di reclusione. Una di esse, Nadia, è stata mandata in una prigione della Siberia dopo che aveva portato avanti uno sciopero della fame per denunciare le condizioni di detenzione in Russia. Con noi a Jailhouse rock Raffaella Ruggiero, madre di Cristian D’Alessandro, imprigionato in Russia assieme ad altri attivisti di Greenpeace per un blitz di protesta contro una piattaforma della compagnia russa Gazprom.

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