Phil Ochs PDF Stampa E-mail

Sono oltre 400 i documenti a oggi rilasciati su Phil Ochsdall’Fbi. Alcune pagine restano ancora avvolte nel segreto. Ochsha sempre cantato passo a passo il proprio tempo. Tutto ciò che accadeva in quella generazione di protesta, lui lo metteva in musica.L’Fbi comincia a interessarsi a lui ai tempi di un concerto organizzato dalla Women’s International League for Peace and Freedom a Columbus all’inizio del 1962. L’anno successivo, nel periodo natalizio, si trova con i minatori del Kentucky a sostenere il loro sciopero a oltranza. L’episodio è registrato in una canzone ma anche, inutile dirlo, in un documento firmato Fbi. In quegli anni partecipa a varie marce contro la segregazione razziale, alcune delle quali vedono l’uccisione di giovani attivisti. Nel maggio del ’65 è a Berkeley in occasione del Vietnam DayTeach-In e nell’ottobre dello stesso anno partecipa al Vietnam Protest Rally a Philadelphia. Nel giugno del 67 è tra i promotori del raduno di Los Angeles dal titolo War Is Over e nel gennaio del 1968 è tra i promotori del partito yippie. È in quest’anno che l’attenzione dell’Fbi nei suoi confronti diventa massima. Nel frattempo era già stato classificato quale soggetto pericoloso per la sicurezza nazionale e si era accorto di essere sorvegliato. Dal palco, durante i suoi concerti, lancia battute agli agenti che lo ascoltano camuffati nel pubblico. La vigilanza dell’Fbi sul cantautore è ossessiva. E ossessionata diventa la vita del musicista. È ancora lunga la storia, sono ancora tanti gli episodi che lo porteranno, il 9 di aprile del 1976, a impiccarsi alla porta del bagno della casa di sua sorella nello Stato di New York. Con noi a Jailhouse Rock, a parlare dei movimenti di protesta degli anni ’60 e ‘70, Giovanni Russo Spena.

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