Nina Simone PDF Stampa E-mail

Il 15 settembre del 1963 intorno alle 10 di mattina la Chiesa Battista della 16ima strada a Birmingham era già piena di gente. La chiesa era una congregazione afroamericana ed era un punto nevralgico del movimento per i diritti civili. Alle 10.22 una ventina di candelotti di dinamite piazzati da membri del Ku Klux Klan provocarono un’enorme esplosione. Alcune bambine si stavano preparando per cantare nel coro. Volarono via come bambole, raccontarono i testimoni. Quattro di loro morirono. Tre mesi prima l’attivista nero Medgar Wiley Evers era stato assassinato a Jackson. Nina Simone reagì con una carica di rabbia incontenibile. In un’ora scrisse la canzone Mississippi Goddam, dannato Mississippi. Una grande attivista, una grande musicista, che varie volte ha avuto problemi con la giustizia, guadagnandosi il suo diritto a comparire qui a Jailhouse Rock, come quando non pagava le tasse per protestare contro la guerra in Vietnam o quando sparò con un fucile ad aria compressa a dei ragazzini che giocavano troppo rumorosamente vicino casa sua. Con noi in questa puntata è stata l’avvocata Francesca Cancellaro, di Antigone e del team legale della Global Sumud Flotilla.

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