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Il 21 giugno del 2014 sul sito della questura di Varese compare un post che racconta l’operazione della Squadra Mobile compiuta il giorno precedente. A seguito di indagini che andavano avanti da un paio d’anni, viene spiegato, si è portata alla luce una capillare rete di spaccio gestita da persone molto giovani. Tre chilogrammi di marjuana sono stati sequestrati. Otto le custodie cautelari in carcere eseguite, diciotto gli arresti domiciliari, due gli arresti in flagranza di reato. Tra le persone arrestate c’è anche Massimo Pericolo. Aveva al tempo ventuno anni. Il nome scelto per questa operazione di polizia è “Scialla semper”. Nella sua vita esistono un prima e un dopo rispetto a questo arresto con l’accusa di spaccio di mariujana. Dopo qualche mese trascorso nell’istituto penitenziario di Varese, gli viene concessa la detenzione domiciliare a casa dei nonni. Un paio d’anni in tutto. È durante questo tempo che matura la certezza che nella vita avrebbe fatto il rapper. All’album di esordio, uscito nell’aprile 2019 e pensato in gran parte durante la permanenza forzata in casa, darà il nome dell’indagine che lo aveva portato in galera. Un sera c’era la tv accesa. Mentre stava lavando i piatti, dall’altra stanza gli arrivò una voce che annunciava il meteo: “condizioni di massimo pericolo...”. Con noi a Jailhouse Rock è stato il cantautore Mimmo Locasciulli che celebra in questo 2025 i suoi cinquant’anni di carriera.
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