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di Giorgio Novembrino
Il volto del glam rock torna sul trono. Bryan Ferry non ha certo bisogno di presentazioni. I suoi scenari glamour di musica raffinata hanno colorato gli anni 70/80, dapprima con i Roxy Music, poi come solista,lasciando una impronta indelebile nella cultura musicale di quegli anni.
Il disco composto da brani inediti non delude, anche se pecca di una certa mancanza di originalità. Le collaborazioni sono entusiasmanti.... citiamo David Gilmour dei Pink Floyd, Jonny Greenwood dei Radiohead's, Nile Rogers degli Chic, il bassista dei Stone Roses Many e Flea dei Red Hot Chili Peppers. Si tratta inoltre della prima volta in cui lo stesso Ferry, Phil Manzanera, Andy Mackey e Brian Eno suonano insieme da quando Eno lasciò la band nel 1973. La copertina del disco raffigura la musa contemporanea Kate Moss in una posa ispirata al dipinto “Olympia” di Édouard Manet, del quale Ferry sembra essere grande appassionato.La bella Kate Moss è presente anche nel video del brano lanciato in anteprima la scorsa estate "You can dance". Nel complesso il disco è ben fatto, al di là dell'immagine sempre curata ed elegante; le sonorità inconfondibili non deludono i vecchi fans e tantomeno i nuovi. "Fare musica per una vita è abbastanza dura," ha detto Bryan Ferry nel 2009... a noi sembra che gli riesca bene!!!
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