Stone Roses PDF Stampa E-mail

Nel 1987 gli Stone Roses avevano pubblicato il secondo singolo con la FM Revolver. Il primo risaliva a un paio di anni addietro. Passano altri due anni e arriva il primo dei due album in studio mai pubblicati dal gruppo, che aveva come titolo semplicemente il nome della band. Il disco esce per la Silvertone Records. L’album va piuttosto bene. Qualche singolo da esso estratto si fa strada in classifica. La FM Revolver si fa due conti e pensa che ripubblicare la canzone che il gruppo aveva inciso con questa etichetta nell’87 possa essere una buona idea. Fino a qui non c’era niente di sbagliato. Ma quello che davvero non riuscirono a tollerare fu il video. Sì, perché la FM Revolver pensò bene di ripubblicare due anni dopo quella canzone assieme a un video del quale loro non avevano saputo nulla e sul quale non c’era stato alcun consenso. E allora Ian Brown, John Squire, Reni e Mani presero i secchi di vernice e imbrattarono l’intero ufficio della FM Revolver. I quattro vennero arrestati e condannati a pagare varie migliaia di sterline ciascuno. Con Roberta Cossia, magistrato di sorveglianza a Milano, in questa puntata di Jailhouse Rock abbiamo ragionato sul ruolo della magistratura di sorveglianza nel carcere attuale.

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