ďťż Jailhouserock! - suoni, suonatori e suonati dal mondo delle prigioni
Nick Cave PDF Stampa E-mail

A New York, tra la quinta e la sesta Avenue, nel cuore di Manhattan, c’è un raffinato albergo, un gioiello storico di New York, che all’atmosfera sofisticata da vecchia New York unisce un’anima artistica e ribelle. Un albergo bellissimo, dove hanno alloggiato da James Dean ai Clash. Un albergo che presenta tuttavia un piccolo inconveniente: l’Iroquois Hotel, intitolato alla popolazione di nativi americani degli Irochesi, ha un nome difficile da ricordare e da pronunciare. Nell’ottobre del 1986 Nick Cave alloggiava lì con la band dei Bad Seeds. Era in programma un concerto. Fu arrestato mentre cercava di procurarsi dell’eroina nell’East Village. Fu portato in carcere. “Quando mi hanno chiesto se volevo fare la mia telefonata”, racconterà in seguito, “non riuscivo a dire correttamente il nome dell’hotel. È un nome difficile da ricordare, soprattutto mentre sei in cella con altri venti criminali. Quindi non sono riuscito ad avvisare la band”. I suoi colleghi lo cercarono ovunque, telefonando a ospedali e centrali di polizia. Furono costretti ad annullare il concerto. Con noi a Jailhouse Rock è stata Susanna Ripamonti a parlare del suo libro “La pena oltre la pena. La doppia condanna delle donne in carcere” (Libraccio editore).

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Mannarino PDF Stampa E-mail

Il 18 giugno del 2014, la sorella di Mannarino ha organizzato una festa per i suoi diciotto anni lungo le spiagge romane di Ostia. Alcuni ragazzi hanno cercato di imbucarsi ed è scoppiata una rissa. Quando arriva un pugno alla fidanzata del cantante, lui reagisce. Viene condannato a un anno e mezzo di carcere per rissa e resistenza a pubblico ufficiale.

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Amy Winehouse PDF Stampa E-mail

C’è chi la galera la conosce in prima persona e chi la conosce per amore. E poi, c’è chi la conosce in entrambe le maniere. Nella sua breve vita, Amy Winehouse la galera l’ha sperimentata sotto varie forme. È stata arrestata molte volte, ma la prigione vera e propria, quella dove si sverna per lunghi periodi, l’ha conosciuta solamente nelle visite al musicista Blake Fielder-Civil, che dal maggio 2007 è stato suo marito per un paio d’anni. Lui uscì di prigione il 5 novembre 2008, prima del previsto. Lei non andò ad accoglierlo ai cancelli. Quel giorno, infastidita nella sua casa di Camden a Londra, aggredì i fotoreporter. È morta il 23 luglio del 2011. Lui aveva fatto in tempo a rientrare in carcere. Lei si è andata ad aggiungere ai tanti cantanti del Club 27, che hanno visto la morte a quella giovane età. A Jailhouse Rock con il nostro specialissimo inviato Carmelo Cantone abbiamo ragionato sul futuro delle nostre carceri investite da pericolose riforme.

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Calvin Russell PDF Stampa E-mail

Una giovinezza dentro e fuori dal carcere, nel vuoto della periferia di Austin degli anni ‘60 che si riempiva di droga. Quando esce di galera per l’ennesima volta ha circa quarant’anni e ne dimostra sessanta. La sua faccia è scavata, una mappa di sofferenza. Ma quest’ultima cella era diversa dalle altre. C’era un uomo che lo aveva spinto a guardarsi dentro. Gli aveva fatto ascoltare le canzoni di Townes Van Zandt, il poeta maledetto del Texas. Una folgorazione. Lui sente quelle parole come se fossero incise con il suo sangue. Inizia a scrivere, a tirare fuori il blues che ha nell’anima. Un giorno del 1989 viene a sapere che Charlie Sexton, giovane stella del rock locale, sarà in citta per un evento musicale. Vuole consegnargli una cassetta dove ha inciso alcuni suoi brani. Ma la favola acquista un finale differente. Nel locale c’è Patrick Mathé, il capo della New Rose Records, l’etichetta che portava il rock vero in Francia e in Europa. Mathé gli mostra interesse. Lui mette la mano in tasca e gli consegna il nastro. Ed è così che nasce A Crack in Time, un esordio grezzo, che profuma di polvere, bourbon e redenzione. Il disco esce nel 1990 e l’Europa si innamora di quel derelitto texano. Con noi a Jailhouse Rock l’avvocato Gennaro Santoro ci ha parlato delle ultime norme in materia di immigrazione.

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Canti della Resistenza PDF Stampa E-mail

Insieme per festeggiare il 25 aprile e l’antifascismo, con la nostra solita puntata annuale dedicata ai canti della Resistenza. Con noi a Jailhouse Rock è stato lo storico Mimmo Franzinelli.

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Gino Paoli PDF Stampa E-mail

Una puntata dedicata a Gino Paoli, grande esponente della musica scuola genovese e della musica leggera italiana che ci ha lasciati nei giorni scorsi. Per un periodo della sua vita, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, si era allontanato dalla musica e si era avvicinato alla droga. Ma poi, ha raccontato, arrestarono il suo pusher e la musica tornò nuovamente a essere protagonista della sua vita. Qui a Jailhouse Rock non siamo mai contenti quando qualcuno finisce in galera, ma questa volta un pochino dobbiamo esserlo! Da Genova a Napoli, con noi in trasmissione è stato il cantautore Patrizio Trampetti.

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Charlie Parker PDF Stampa E-mail

Il 29 luglio del ’46 il grande sassofonista Jazz Charlie Parker varca i cancelli dell’unità psichiatrica del carcere di Los Angeles. Le accuse che lo portano all’arresto sono quelle di incendio doloso, di oltraggio al pudore, di resistenza a pubblico ufficiale. Usava fumare sdraiato sul letto, e alle volte finiva che si addormentava. Qualcosa prese fuoco nella sua stanza d’albergo e il musicista scappò verso l’atrio dell’hotel. Aveva addosso solamente un paio di calzini. Era fuori di sé, probabilmente a causa dell’alcool bevuto. Più che da criminale, venne di nuovo trattato da soggetto socialmente pericoloso, in quanto dedito ai vizi della droga e del bere.

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Brian Eno PDF Stampa E-mail

Un grandissimo innovatore che ha attraversato la musica dell’ultimo mezzo secolo con straordinarie collaborazioni. Un grande attivista, oggi in prima linea nella mobilitazione che a Londra si unirà a quella mondiale sotto l’insegna No Kings il prossimo 28 marzo. Durissima la sua posizione contro gli arresti avvenuti presso la  Quaker Meeting House di Westminster, dove gruppi di resistenza civile nonviolenta erano in riunione.

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U2 PDF Stampa E-mail

Una puntata che va in onda nei pressi della festa di San Patrizio, patrono d’Irlanda. Il 6 agosto del 1989 il bassista degli U2 Adam Clayton fu arrestato per essere stato trovato in possesso di diciannove grammi di cannabis. Quando il giudice gli disse che non lo avrebbe condannato in cambio di 25.000 sterline da devolvere in beneficienza al Women’s Aid Refuge Centre, dagli spalti dell’aula Paul McGuinnes, storico manager della band, ebbe un sussulto. Ma certo non poteva rischiare una condanna per droga, che avrebbe significato tante difficoltà a ogni viaggio all’estero della band. Ad arrestare Clayton era stato l’agente Michael Moody. Di mestiere non faceva solamente il membro della Garda, la polizia della Repubblica d’Irlanda, ma era anche un calciatore. Dal 1987 al 1991 è stato un valoroso difensore del St Patrick’s Athletic Football Club, la squadra di Dublino intitolata al santo patrono. Con noi a Jailhouse Rock è stato Massimo Bubola, artista che ha segnato la storia della musica d’autore italiana scrivendo tra le altre cose molte canzoni con Fabrizio De Andrè. Bubola è anche autore del brano Il cielo d’Irlanda cantato da Fiorella Mannoia, è un grande amante della terra di San Patrizio, e sta per dare alle stampe per Neri Pozza Editore un romanzo che racconta proprio di un viaggio irlandese.

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Degni di note

I consigli musicali di Giorgio Novembrino

 

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